Deviazioni
6 Luglio 2009 at 22:23 | In Varie ed eventuali | Leave a CommentTags: extracomunitari, immigrati, Libia, Maroni, Onu, Papa, sbarchi, Vaticano

Quando in Italia, nel 1970, venne introdotto il divorzio (legge in seguito confermata da un referendum) la Chiesa si oppose con fermezza e decisione.
Lo stesso accadde nel 1978 per la legge sull’aborto e per il successivo referendum. Il “no” del Vaticano non lasciò né incertezze né dubbi.
Più recentemente, ricordiamo l’opposizione cattolica alle varie proposte sulle coppie di fatto, sugli omosessuali, sulla fecondazione assitita. Ogni volta è venuto da Oltretevere uno sbarramento duro e chiaro, e ogni volta il Parlamento italiano si è piegato facilmente.
Un evento a parte è rappresentato dal caso di Eluana Englaro. Anche allora la Chiesa pose il suo veto all’interruzione della nutrizione e dell’idratazione, ma lo fece dimenticando che in Africa, ogni anno, tali interruzioni vengono praticate su alcuni milioni di bambini che si sono guardati bene dal chiederle. Forse, per una sorta di nemesi, quella volta il Vaticano ha perso la sua guerra.
Ora però ci sarebbe un’altra battaglia da combattere, per bloccare una legge che nessun cattolico dovrebbe avere il coraggio di votare. Si tratta di quella sul respingimento dei barconi che tentano di raggiungere l’Italia, carichi di disperati che sperano di fuggire alle persecuzioni e alla fame. Le “deviazioni” marittime volute e ottenute da Maroni trascineranno decine di migliaia di emigranti nei killing fields libici.
Ma su questo argomento il Vaticano per ora sa soltanto borbottare. Nessuna presa di posizione decisa, nessun “no” gridato con rabbia. Se qualche vescovo coraggioso si azzarda a dichiarare che è una legge infame, subito quel benedett’uomo di Benedetto XVI si affretta a chiarire che si tratta di opinioni personali.
E pensare che fin da ragazzino mi avevano spiegato che la Chiesa si ispira sempre e soltanto alle parole di Cristo, il quale una volta ha detto: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Ma forse il papa ha deciso che quel sovversivo di Gesù Cristo qualche volta si è lasciato prendere la mano e che la sua predicazione ormai deve subire qualche ritocco. Del genere: “Ama il prossimo tuo come te stesso, purché abbia il permesso di soggiorno, la pelle dello stesso colore della tua, e purché la Lega Nord sia d’accordo.” E così sia.
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