Zitti e a casa!

22 settembre 2008 alle 5:39 | Pubblicato su Varie ed eventuali | 11 commenti
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I media italiani hanno messo a confronto in questi giorni l’atteggiamento dei dipendenti dell’Alitalia con quelli della banca americana Lehman Brothers, ponendo in grande rilievo la dignità con cui gli statunitensi hanno lasciato quietamente l’azienda e condannando invece le urla di giubilo dei “nostri” nel momento in cui hanno saputo che la CAI aveva abbandonato il tavolo delle trattative.

Ora vorrei sbagliarmi, ma questa valutazione puzza terribilmente di quello che, con un termine sicuramente obsoleto e forse antipatico, definirei un atteggiamento padronale. In effetti ai nostri opinionisti (ma ce n’è qualcuno ancora di sinistra?) è piaciuto molto il modo americano di chinare il capo, riempire lo scatolone con i rimasugli di vent’anni di lavoro e andarsene a piangere a casa (col mutuo subprime da pagare). Senza incazzarsi, senza protestare, senza nemmeno chiedersi se i respondabili di quel disastro incredibile avrebbero pagato (letteralmente pagato di tasca loro) il male che avevano fatto a migliaia di padri e madri di famiglia. I muli hanno lavorato e adesso vengono anche bastonati: il loro dovere (che suscita grande ammirazione) è quello di trotterellare in silenzio fuori dai coglioni.

Qui da noi, grazie al cielo, le cose non funzionano così. Qui, prima di riempire gli scatoloni, la gente ha il coraggio civile e politico di farsi sentire, di dire le proprie ragioni e di chiedere un po’ di rispetto. E di sghignazzare, quando i “salvatori” si mostrano offesi e mollano l’osso carnoso a cui si stavano affezionando. Magari perfino di rischiare il posto, pur di non dargliela vinta.

E allora qualcuno mi dica chi si comporta con più dignità!

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11 commenti »

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  1. FESTEGGIAMO CON LA CGIL……
    18 SETTEMBRE FESTA DEL DISOCCUPATO….
    FESTEGGIAMO LA CGIL CHE IN UNA BOTTA SOLA E’ RIUSCITA A FARE 18 MILA NUOVI DISOCCUPATI ALITALIA
    …..
    EVVIVA LA CGIL CHE COME SINDACATO DEI LAVORATORI E’ RIUSCITA A FARE 18 MILA DISOCCUPATI IN UN BOTTO SOLO…..
    …………………….
    ……..

  2. Cari Amici, la dignità non c’entra. Il punto che tu non puoi essere sbattuto fuori senza nemmeno protestare.Quando l’ineffabile Ministro Bersani, il LIBERALIZZATORE, volle mettere ( letteralmente) in mezzo ad una strada i tassisti e i dipendenti dell’ACI( quest’ultimi non gravano nemmeno per un eurocent. sulle casse dello Stato e i costi dei passaggi di proprietà delle auto – versati dagli automobilisti – vanno alle Province nel rapporto del 97% del pagato)abbiamo strillato e ci siamo opposti. Questi pretendono che dopo essere stati “buggerati” gli si dica grazie. Se vogliono ( dx e sx) che si faccia come in America allora corrano al salvataggio delle aziende decotte e fallite. Negli USA si sta tornando al sistema democristiano e all’IRI ( inventato dal fascismo).
    Com’è possibile che dopo 15 anni stiamo rimpiangendo la DC? Ma che gente sono questi Veltrusconi?Ciao a tutti!

  3. tutto mi sta bene come dici tu, basta che la dignità degli operai dell’Alitalia non sia a discapito degli altri………………….
    Perchè Alitalia “deve” essere salvata, con prestiti “ponte”, con “cordate” e con non so più quali aiutini………….
    Mi sembra che addesso si parli di mobilità per 7/8 anni all’80% della paga…………….
    Ma perchè (zona del Friuli ad esempio), ditte come i cantieri navali di Monfalcone, Elettrolux, Cascamificio, Eco, De Simon ecc.ecc. se hanno più di 15 dipendenti hanno la mobilità per un anno, se per caso dell’indotto e quindi meno di 15 operai ti arrangi dal giorno che sei a casa ???
    Hai mai visto uno di questi disgraziati a brindare alla notizia che chiude la ditta ?????
    E il coraggio lo dimostri fino a quando sei riparato (con i contributi obbligatori per la mobilità che pagano anche gli operai che sono in ditte di meno di 15 dipendenti, ma che NON POSSONO USUFRUIRNE……………..)
    Ora non siamo in America e ciò che fanno loro non è che mi importi più di tanto (hanno sempre avuto un altra mentalità, compreso per le guerre), ma il comportamento in Italia è diviso per operai di serie A e serie B…………………
    A) Tutti i telegiornali a parlare di loro, e sia governo, sindacati, popolo e quant’altro pronti a dire che è giusto così
    B) Ammazzati, ma nel silenzio, non dare fastidio…………

  4. @Asdrubale
    Risposta sbagliata. Ritenta sarai più fortunato.

    @Prudentissimo
    Liberalizzare significa eliminare il sostegno statale (cioè i nostri soldi) e creare concorrenza. Non vuole dire “mettere in mezzo a una strada”, lo pensiamo solo perché non fa parte della nostra mentalità, troppa DC ci ha abituato male…
    Gli Stati Uniti hanno adottato una politica di risanamento estremo per evitare la recessione, o peggio. Gli auguro di risolvere i loro problemi, altrimenti finiamo tutti badanti in Cina.

    @Rita
    Il tuo discorso è corretto, ma non completo. Non stiamo parlando della Ditta Pincopallino, ma della compagnia aerea di bandiera strappata ad Air France prima delle elezioni per biechi motivi politici. Quindi occorre considerare anche questo elemento e capire l’evento entrando nel pensiero dei sindacati e dei ventimila a rischio: io, dipendente Alitalia, non riesco a credere ad una cordata fatta solo per salvare la faccia a Berlusconi, organizzata dai soliti amichetti del quartierino. Io, dipendente Alitalia, non credo alla serietà di tale manovra e non divento uno strumento di consenso.
    Se vince la CAI aumenteranno sempre più gli operai di serie B, come tu giustamente li definisci.

  5. @ Goodidea
    Ma secondo te io operaio di serie B che quando chiude la ditta mi attacco, che pago delle tasse anche per una mobilità di cui non godo, che ho visto i soldi italiani da almeno una decina di anni finire in Alitalia (bilanci sempre in rosso), cosa pensi che potrei dire di questi “operai” (li metto nella categoria operai sia che siano piloti che hostess che qualsiasi altra mansione), come minimo dopo un anno di incessanti trattative / cordate / ricatti / negoziazioni, mentre io cercavo un lavoro qualsiasi per sbarcare il lunario, come minimo dico ma andate a farvi fott…
    Dopodichè sia che sia per salvare la faccia al signor B. che per questione di principio, mi sembra che una ditta qualsiasi se ha bilanci in negativo da 10 anni un motivo ci deve essere……
    Ma dimmi un po, anche se ci fossero i fondi e potessero essere messi a disposizione di quella ditta, tu onestamente ti terresti 9 sigle solo per i piloti, una massa di “cialtroni” che è stata filmata mentre rubava (e il grave è che NON è stata licenziata), 4 addetti al traffico (mi sembra di Ciampino) che per uno sciopero improvviso senza autorizzazione hanno paralizzato il traffico aereo, “direttori” con paghe a 6 zeri che onestamente non si sa cosa fanno, pensatori che hanno tolto 10 posti negli aerei per non avere la seconda hostess e poi si sono accorti che andavano in negativo volando vuoti.
    Vedi è per tutto questo ed altri scandali, sia piccoli che grandi che gli operai di serie B non ne possono più di Alitalia, e probabilmente pensano (come faccio io) che un po se la sono cercata……………
    P.S. Mia figlia doveva rientrare dall’Inghilterra ed è andata a fare il biglietto ,io ignorante mi fidavo e siccome lo pagavo io le ho imposto di prenderne uno Alitalia, le hanno consigliato altri voli per l’inaffidabilità ed è costato meno della metà, NO DI COMPAGNIA DI BANDIERA COSì NON SO CHE FARMENE……………….

  6. Ok, l’argomento è complesso e lo stiamo osservando da punti differenti.

    L’IRI esce dalla maggioranza dell’Alitalia 10 anni fa, ma il tipico malcostume di assistenza economica dello Stato non ha mai abbandonato l’azienda. Questo significa (fra l’altro) aver avuto amministratori incapaci, seduti su poltrone acquisite tramite clientelismo, inadatti a gestire in modo consono un particolare business. L’Alitalia scivola in borsa, tutti gli italiani pagano gli errori di pochi.

    Non leghiamo l’Alitalia ai terminal: la Ciampino da te citata (ma soprattutto Fiumicino) e la “leghista” Malpensa sono organizzazioni esterne, che ne pagheranno le conseguenze indirettamente. Ma questo è un altro discorso…

    Io non credo che i ventimila dipendenti siano fannulloni, ladri, incapaci e assenteisti. Sono certo che sanno lavorare bene, quanto i lavoratori delle altre compagnie aeree italiane. I 173 aeromobili della flotta non sono carcasse che decollano per miracolo, ma hanno le caratteristiche di tecnologia e sicurezza di quelli appartenenti alle compagnie europee e internazionali. (L’inaffidabilità attuale è legata alla solvenza e a possibili agitazioni sindacali).

    Riassumendo: penso che il problema sia stato (ed è) ai vertici dell’organizzazione. Naturalmente tu sei liberissima di pensarla diversamente dando la colpa alla “base” della struttura.

    Desidero sottolineare che tutti questi dipendenti sanno bene in che mani sono stati per anni, il loro slogan “meglio falliti che in mano a dei banditi” dichiara la volontà di interrompere una volta per tutte un meccanismo degenerativo. La CAI non promette nulla, solo i nomi di alcuni soci ricordano tonfi immani: Ligresti (Tangentopoli), Tronchetti Provera (Telecom), Colaninno (Italcase). Ben vengano Air France, KLM o British Airways ad insegnarci come deve agire un consiglio d’amministrazione.

    Il mio articolo riguardava semplicemente il diritto dei dipendenti di una grande azienda a protestare se all’orizzonte si profilano dei compratori inadatti. E nessuno può giustificare una critica a questo diritto. O siamo tornati indietro di qualche millennio?

  7. Ti sbagli io non do colpe alla “base” o alla “direzione” (infatti ho citato la mala gestione e le paghe a 6 zeri), come non ho fatto neanche distinzione fra Fiumicino, Malpensa o qualsiasi altro scalo, ma ti ho fatto gli esempi negativi che mi sono venuti in mente in 5 minuti, che poi abbia sbagliato ad “affibbiare” la colpa a chi non ne ha mi scuso……………..fatto stà che non tutti i 20000 lavoratori saranno ladri e nullafacenti, ma una parte si, ampiamente documentata tramite telecamere (vedi sbagli quando diffendi quella parte marcia, ci va di mezzo anche chi è onesto)
    Ciò non toglie che hanno tenuto in attivo una compagnia tramite “sussidi”, che ciò sia dovuto a poco traffico, mala gestione, troppo personale ecc.ecc. non lo so, ma so che hanno avuto un mucchio di agevolazioni che i lavoratori di serie B non hanno, tu ai sorvolato su un piccolo problema, io dipendente di una ditta con meno di 15 dipendenti NON ho diritto a niente, ma si paga una “tassa”(ebiart) una tantum per pagare la mobilità a questa gente, ora permetterai che quando li vedo dimostrare in piazza mi dia un po fastidio, dato che a me quando sono rimasta senza lavoro per un periodo nessuno ha detto o dato niente……..
    Dopodiche sono stati proposti vari piani, i primi mi sembrano che erano i russi, poi belgi ?, poi francesi ed infine CAI, TUTTI i piani che sono stati proposti prevedevano dei tagli di stipendio e di personale, premettendo che non sono un genio in finanza e neanche un commercialistà, ma sarà mai che ci sia troppo personale o sono pazzi tutti quelli che hanno proposto i piani ??????????
    Altro punto si come ai detto tu i “fondatori” della CAI non sono dei “stinchi di santo”, ma a questo punto allora si vada al fallimento (cmq una ditta che verrà dal di fuori dovrà assumere del personale per far funzionare lo scalo e finalmente cesserà questa emoragia di soldi)
    E si saranno sicuri gli aerei, almeno spero, sempre con un aggiuntà però, se dovessero basarsi su ciò che prendono sarebbero così sicuri ???, le altre compagnie europee sono sicure con cio che incamerano e hanno i biglietti che costano meno……….
    E per il fatto che uno faccia dimostrazione per il posto di lavoro, mi sta più che bene, anche se mi sembra che un 20/30 anni fa si scendeva in piazza in milioni (per diffendere dei diritti), addesso scendono in piazza poche centinaia per difendere dei privilegi……………….

  8. @ Rita
    Ti rispondo per punti.
    1) No, non credo che i dipendenti Alitalia siano migliori, né peggiori, delle altre compagnie della stessa dimensione. Posso solo affermare che, essendo l’azienda per metà proprietaria dello Stato, soffre dei vizi della Pubblica Amministrazione italiota (assenteismo, etc.). In pratica sono stati lasciati troppo “liberi” e qualcuno senza pelo sullo stomaco ne ha approfittato.
    Comunque sono sempre curioso di sapere a quali filmati ti riferisci.
    2) La differenza fra le grandi ditte e quelle con meno di 15 dipendenti è nota. Per fortuna i sindacati sono riusciti a intrudurre tali protezioni contro i licenziamenti. E poi, scusa, cosa dovrei dire io che sono un libero professionista? 😉
    3) Il compratore di un’azienda, in rosso dal 1999, avrà il diritto di eseguire una ristrutturazione? Voglio dire, meglio 3500 a casa che 20000! Inoltre l’Air France è una delle aziende nel settore col miglior attivo, la CAI che prospettive offre?
    4) 30 anni fa si scendeva in piazza in milioni perché non si avevano i diritti attuali, non si possedeva NULLA. Anche i benefici che possiedi tu (ma che forse ignori) sono stati ottenuti con quelle lotte.

  9. 1) Circa un anno fa per il TG 1 ripresi mentre negli “spogliatoi” ripulivano il bagaglio dei passeggeri, dopo uno si avvicinava alla recinzione e buttava oltre il bottino……..pizzicati sono stati sospesi, ma poi rimessi al loro posto……….
    2)Le protezioni sono state introdotte, minime, ma ci sono, in compenso non c’è quell’tasso di assenteismo, malattie (spesso false) e menefreghismo che c’è nella pubblica amministrazione, in compenso si può licenziare per mancanza di lavoro di punto in bianco (sempre parlando di ditte con meno di 15 operai). E purtroppo neanche gli stipendi sono come nella pubblica amministrazione…………, se ad un dipendente Alitalia, mansione di terra, gli riducono lo stipendio del 30% e rimane solo con 1.300 euro (sempre tg di 2 gg fa)io cosa dovrei dire che prendo circa 1000 euro ????? Forse che erano pagati un po troppo ????
    3) Siamo daccordo su questo punto, ma tra sindacati, governo e cialtroni vari la compagnia francese si è ritirata (almeno fino a due gg fa)ora dato che a tutti i contribuenti italiani il governo dice entro il 16 paghi o ti pignoro, mi sembra offensivo questo balletto, domani è l’ultimo giorno, ma forse no, forse è dopodomani ecc.ecc. O vendi o fallisci, senza se e senza ma, come già detto prima un intera nazione viene in automatico “servita” da altre compagnie e queste per far funzionare il tutto dovranno cmq assumere personale (quando è fallita la compagnia Svizzera gli operai degli scali sono stati a casa per ben 4 gg). Per gli esuberi sono daccordo, si è partiti da 200 e si è arrivati attualmente a 6000/7000, ma addesso cosa fai, solito giochino li passi nell’amministrazione pubblica o che cosa ??
    4) Verissimo ( e no non li ignoro), infatti ti ribadisco che si scendeva in piazza per dei diritti (sacrosanti), ora scendono in piazza i privilegiati (per mantenere i privilegi), cavolo l’anno scorso sono scesi in sciopero i tassisti, gli avvocati, i dipendenti dei bus, i dipendenti degli ospedali ecc.ecc ora non so per certo quanto dichiarino/guadagnino (per certo cognata infermiera part time 24 ore settimanali 1200/1300 euro), ma quand’è l’ultima volta che c’è stato uno sciopero di operai (paga come già detto con le notti a circa 900/1000 euro con 40 ore settimanali)

  10. 1) Probabilmente ti riferisci a questo episodio. Un gruppo di dipendenti della SEA, la società che gestisce Linate e Malpensa.
    2) E cosa devo dire io che non ho quattordicesima, tredicesima, Agosto è un mese morto perché i miei clienti chiudono, sono soggetto agli studi di settore e ritenuto parte della categoria che maggiormente evade il fisco?
    3) 7000 nella pubblica amministrazione non ci stanno neppure a spingerli forte. Potremmo organizzare un programma di adozione a distanza: tu gli spedisci un vaglia e loro, ogni anno, ti mandano una foto tutti belli sorridenti.
    (mi sembra che il governo si sia reso conto di aver perso il “braccio di ferro” con le parti sociali e FINALMENTE abbia iniziato a lavorare. Ci volevano proprio Letta e Veltroni, che non sono neppure delle cime!)
    4) Sanno tutti bene che, se entra una compagnia estera come azionista di maggioranza, i privilegi se li sognano: finalmente saremo in Europa!
    E adesso scusami, ma devo scendere in cortile a manifestare contro AdSense: il blog è aperto da due giorni e non mi vogliono ancora mettere i banner pubblicitari! XD

  11. In effetti a me quei dipendenti americani hanno fatto ancor più tristezza: sono così intimamente convinti che non ci sia alternativa a questo sistema di squali che accettano senza nemmeno provare a protestare la logica del mercato… non che voglia difendere a tutti i costi i dipendenti Alitalia, ma credo che almeno quelle hostess (sottopagate) e quel personale di terra che ha festeggiato quando l’accordo è saltato testimoniassero non tanto o non solo la voglia, come hanno detto quasi tutti gli organi di informazione, di difendere dei privilegi e delle rendite di posizione, ma la dignità cui ogni lavoratore ha diritto, quella che ti differenza, insomma, dagli schiavi di un tempo.


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