Gnazio, un vero uomo!

7 ottobre 2008 alle 8:32 | Pubblicato su Satira | Lascia un commento
Tag: , , , , , ,

Il ministro della Difesa Ignazio la Russa, dopo il battesimo dell’aria avvenuto il 22 settembre, ha scoperto la passione per il volo. Ogni giorno sommerge di telefonate un alto ufficiale dell’Aviazione Militare che, per sfinimento, gli concede un secondo viaggio oltre la barriera del suono, sperando che tale evento possa distruggere per sempre le spaventose corde vocali dell’ossuto siciliano.

Aeroporto militare di Latina, ore 9.30, hangar 12.

Pilota: (controlla le recenti carte meteorologiche) Cielo sereno su tutta la penisol…
Gnazio: (tifa Inter, ma fa l’aeroplanino come Montella) Bruuuwwwhhhaheee…
Pilota: (sconcertato) Gesù mio!
Gnazio: (si mette sull’attenti) Io sono un vero uomo!
Pilota: (gelido) Cos’è? Una specie di parola d’ordine?
Gnazio: (sorride) No, era… insomma: eccomi qua!
Pilota: È sicuro di non aver impegni questa mattina? Immagino che il lavoro la costringa ad obblighi anche improvvisi…
Gnazio: Oggi non ho un cazzo da fare! Anche ieri non avevo un cazzo da fare! Un ministro della Difesa lavora solo quando la Patria è in guerra.
Pilota: Questa affermazione da dove arriva?
Gnazio: Me l’hanno detta al Quirinale il giorno del giuramento.
Pilota: Ero convinto che fosse occupato a mantenere la pace.
Gnazio: (pausa) Lei è un pacifista.
Pilota: Le assicuro che il significato è più vasto…
Gnazio: Lei è un no-global.
Pilota: Secondo lei a 44 anni mi metto a fare il no-global?
Gnazio: (sospettoso) Uhm, forse non lo è…
Pilota: Allora saliamo a bordo.
Gnazio: (come un bambino) Prima io!
Pilota: (afferrandolo per la tuta) Quella scaletta conduce al cockpit di guida!
Gnazio: (lunga pausa, sguardo assente) …
Pilota: Il cockpit, (gesticolando) l’abitacolo del guidatore, che sono io.
Gnazio: Allora mi metto dietro come l’altra volta?
Pilota: Sì, quello è il posto per il navigatore.
Gnazio: Il navigatore satellitare.
Pilota: L’addetto al radar, in questo caso il passeggero, ovvero lei.
Gnazio: (saltellando) Ma oggi mi sento pilota, non navigatore.
Pilota: È una specializzazione che si acquisisce in molti anni di pratica, ma le prometto che le spiegherò alcune funzioni principali della strumentazione che si trova nel suo cockpit.
Gnazio: (lunga pausa, sguardo assente) …
Pilota: (gesticolando, come se le mani accarezzassero una grande sfera) ABITACOLO!
Gnazio: Perfetto, siamo in sintonia! (schizza sulla scaletta e si accomoda nell’ “abitacolo”)
Pilota: Tutto a posto?
Gnazio: Sto stretto! Forse era meglio davanti… (si lamenta) Uhmm… (sottovoce) Volevo stare davanti! L’ho detto al generale…
Assistente: Come dice?
Gnazio: Lei che ci fa qui? Il posto è già occupato.
Assistente: L’aiuto a sistemarsi il casco e le cinture.
Gnazio: Va bene.
Assistente: (lavorando con la testa di Gnazio) … Il casco va chiuso… poi qui inseriamo il tubo dell’ossigeno…
Gnazio: Aiuto!
Pilota: Problemi?
Gnazio: Questo mi maneggia le palle…
Pilota: Sta cercando le cinture, forse ci si è seduto sopra.
Gnazio: Mi continua a toccare i coglioni…
Pilota: Un po’ di pazienza, fra un minuto avrà finito.
Gnazio: Se non la smette entro dieci secondi, gli sputo in un occhio. Abbiamo lavorato tanto per ammettere le donne nell’esercito! È incivile che un uomo metta le mani nelle mutande di un altro uomo!
Pilota: Temo di non aver afferrato il concetto.
Gnazio: Le forze armate sono un luogo dove crescono i veri uomini. Le donne servono solo per i lavori più umili e noiosi. Al limite, come un allegro passatempo per i…
Pilota: Mia madre è antrata nella Guardia Forestale a 19 anni. Ha messo al mondo tre figli. Mia sorella maggiore è nel 4° Reggimento della Brigata Corazzata Ariete stanziata a Kandahar in Afghanistan, mia sorella minore sta sminando i sobborghi di Nasiriya in Irak.
Gnazio: (intimorito) …
Pilota: Vuole sapere cosa fa mio padre?
Gnazio: Io vorrei decollare. Per piacere.
Pilota: Bene, partiamo.

Pochi minuti dopo, a 3000 piedi d’altezza.

Gnazio: Davanti a questo spettacolo posso pronunciare una sola parola: bello!
Pilota: (ironico) Ministro, non mi diventi un poeta…
Gnazio: Quello cos’è?
Pilota: San Gimignano.
Gnazio: È pieno di torri.
Pilota: Sono di origine medievale.
Gnazio: Le vendiamo.
Pilota: Come?
Gnazio: Devo dire a Tremonti di mettere le torri nella lista dei beni culturali italiani da mettere all’asta. Abbiamo bisogno di liquidi.
Pilota: Sarà difficile, la città è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
Gnazio: (lo ignora) Tremonti è un genio.
Pilota: (malvagio) Vediamo da vicino le torri. (scende in picchiata)
Gnazio: GERONIMO !!!
Pilota: Anche lei ha un urlo di guerra? Io preferisco il classico BANZAI !!!
Gnazio: Non è un urlo di guerra, è il nome di mio figlio che vorrei vedere ancora una volta prima di morire!
Pilota: (ritorna in quota) Non volevo spaventarla, ma solo aumentare le emozioni della giornata.
Gnazio: L’unica emozione che desidero in aereo è vedere la hostess che mi supera col carrello delle merendine, porge i drink e mostra il culo.
Pilota: (rassegnato) Ho capito.
Gnazio: Ma se la hostess viene verso di me, quando si china mostra la scollatura.
Pilota: (coglie la sfumatura) È ovvio.
Gnazio: Scommetto che il “carrello delle merendine” piace anche a lei.
Pilota: È molto che non volo.
Gnazio: (lunga pausa, sguardo assente) …
Pilota: (sottolinea) È molto che non volo con i passeggeri.
Gnazio: (eccitato) Siete dei privilegiati. Non voglio neppure immaginare cosa fanno a voi piloti le hostess.
Pilota: No, non se lo immagina.
Gnazio: Le hostess che prima di partire mostrano le vie d’uscita.
Pilota: Sì.
Gnazio: E dicono che sotto il sedile c’è un salvagente che si gonfia da solo.
Pilota: Già.
Gnazio: Anche qui c’è un salvagente.
Pilota: No.
Gnazio: Sì, ma è incastrato.
Pilota: (terrorizzato) Non tocchi quella zona del…
Gnazio: Lo tiro forte così viene fuori.
Pilota: (isterico) LASCI SUBITO QUELLA…
Rumore: *puf* (molto forte)

Gnazio: (dubbioso) All’improvviso ho sentito un botto e sono sceso col paracadute.
Pilota: Ha attivato l’espulsione dei sedili, da eseguire solo in caso di estrema emergenza.
Gnazio: Dove siamo?
Pilota: Murge.
Gnazio: No grazie.
Pilota: (incredulo) È un altopiano pugliese.
Gnazio: Ah.
Pilota: 7000 chilometri quadrati di deserto.
Gnazio: Minchia!
Pilota: Restiamo qui, avranno seguito sul radar la nostra rotta e manderanno subito i soccorsi.
Gnazio: Laggiù vedo un camino fumare…
Pilota: Sono i rottami del nostro AMX precipitato. Circa 30 miliardi delle vecchie lire, possiamo proprio dire “ridotte in fumo”.
Gnazio: (non coglie la sfumatura) Ah.
Pilota: Vedo che zoppica.
Gnazio: Mi sono slogato una caviglia nell’impatto col suolo…
Pilota: (sfotte) Un suolo duro, solido, potremmo quasi dire “maschio”.
Gnazio: (sollevato) Ecco, un vero suolo!
Pilota: (dolorante) Io mi sono rotto il polso sinistro. Se non le dispiace mi siedo sul “vero suolo” italico.
Gnazio: (preoccupato) È mancino?
Pilota: No, per fortuna.
Gnazio: Allora riesce ancora a scrivere.
Pilota: Uhmm… credo di sì…
Gnazio: (si fruga nella tuta ed estrae un cellulare) È fantastico!
Pilota: L’avevo pregata di non portarlo con sé… Chiami il Viminale e…
Gnazio: (urla) Colaninno, non ci crederai, ho trovato un pilota che può firmare!

Annunci

Lascia un commento »

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.
Entries e commenti feeds.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: