Gli amici di Pierino

24 febbraio 2009 alle 14:25 | Pubblicato su Varie ed eventuali | 4 commenti
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cervello

Ogni tanto Piero Ostellino tenta di rifilare qualche balla, nella speranza vana che qualcuno se la beva. Sabato scorso ha cercato di far credere che tutti i suoi amici o conoscenti di sinistra, interrogati sul perché abbiano scelto quella parte politica, non sanno cosa rispondere. O meglio, dicono di essere di sinistra non per una scelta ideologica, ma soltanto in odio a Berlusconi. Così, partendo da questa frottola ed estendendola evidentemente a tutti coloro che stanno all’opposizione, trae una serie di conclusioni poco sensate.

A parte la scarsa considerazione che Pierino mostra verso circa metà degli italiani, che a suo giudizio è totalmente priva di senno e riempie di croci le schede elettorali per fare dispetto a qualcuno, mi sorge spontanea una domanda: “Ma quando non c’era Silvio, come mai milioni d’italiani votavano a sinistra? E i martiri dell’antifascismo si facevano torturare e ammazzare in previsione del fatto che un giorno sarebbe spuntato da dietro una colonna l’uomo del cucù?”

Lasciamo perdere. Ognuno è libero di sparare le proprie cazzate, anche se è triste vedere che tali cazzate sono riprese da quello che viene considerato il più autorevole quotidiano nazionale. Vorrei però che Ostellino facesse a me quella domanda (anche se non siamo né amici né conoscenti), perché così potrei rispondergli quello che molti, nel popolo di sinistra, pensano davvero.

Gli direi che sono di sinistra perché, siccome credo di non essere un genio (come senza dubbio ritiene di essere Pierino), mi fido delle scelte fatte da coloro che, con la loro vita e con le loro opere, hanno invece dimostrato di esserlo.

E allora, fra gli scrittori e i poeti, penso a Umberto Eco, Dacia Maraini, Antonio Tabucchi, Alda Merini e Lidia Ravera; ai tre premi Nobel italiani viventi: Rita Levi Montalcini, Dario Fo e Carlo Rubbia; ai nostri ultimi registi che hanno meritato il premio Oscar o la Palma d’Oro: Gabriele Salvatores, Giuseppe Tornatore, Roberto Benigni e Nanni Moretti; agli architetti che il mondo ci invidia: Renzo Piano, Gae Aulenti e Mssimiliano Fuksas.

È solo un piccolo campionario di persone geniali che hanno scelto la sinistra molto prima che l’Unto del Signore apparisse sulla scena a riscuotere la sua effimera gloria. E io, a differenza di Ostellino, ho deciso di fidarmi di loro.

Il nostro amico, invece, ha scelto la parte in cui brilla la fama di Zeffirelli e della Tamaro. E dove la genialità politica è riassunta dalle dotte esternazioni di Cicchitto, di Calderoli e di Gasparri.

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4 commenti »

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  1. Nessuno è mai andato fallito per aver sottovalutato Alessandro Natta, Achille Occhetto, D’Alema, Prodi e tralascio solo il Franceschini a cui avete consegnato un barile di m..da con l’incarico di ricavarne un partito. Piero Ostellino sostiene che ormai da decenni dura il vostro declino perché a nessuno piacciono le vostre facce, i vostri esponenti, i vostri programmi fallimentari e perché ormai vi odiano. Con la vostra faccia non avete mai vinto una elezione. Mai! Meglio un puttaniere che pulisce Napoli malgrado la camorra chee i vostri Bassolino e Iervolino; che ricostruisce L’Aquila in tempi e modi mai visti; che è rispettato dai premier degli altri Paesi i cui giornali spesso ubbidiscono a lobby che preferiscono uno sfigato come Prodi oppure difendono gli interessi di Rupert Murdoch. Non sei un genio (l’hai scritto tu ed io sono d’accordo a strafottere…). Piero Ostellino è Piero Ostellino: tu non sei un cazzo. Berlusconi resta: tu, Repubblica ed i suoi magistrati organizzati, ve ne andate. A non rivederci.
    So long.

  2. “La vostra faccia” ricorda molto come nel sud si vota: a volti, a conoscenze, a voti di scambio, a suggerimenti mafiosi. La “vostra” politica non ha più un’ideologia, dei valori, solo ricatti nella coalizione e l’eterna frase di Mr. B: “Sono stato frainteso”.

    Siamo orgogliosi non non aver mai vinto elezioni con le “nostre” facce, ma convincendo i cittadini con le opinioni. Come dal 2001 al 2006, secondo governo B. avete preso una legnata dopo l’altra, col penoso Emilio Fede che giocava con le bandierine rosse e blu.

    B. non ha ripulito la Campania dalla monnezza, non ricostruirà l’Abruzzo, non è rispettato all’estero. Resta solo un puttaniere, e ci resterà ancora per poco.

  3. Goodidea, sei da neuro, la politica non c’entra. Fatti curare e ti anticipo la diagnosi:malattia di Kufs, o idiozia amaurotica. Impossibile discutere con chi ha questa malattia, anche perchè chi passa potrebbe non notare la differenza. Vai, caro, vai. E tanti auguri!

  4. Ma perché sei tornato?
    Avevi scritto: “A non rivederci.”
    Ricorda: democraticamente reggo il dialogo, ma non gli insulti.


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