Il significato delle parole

8 aprile 2009 alle 18:31 | Pubblicato su Varie ed eventuali | 1 commento
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terremoto

C’è chi lo chiama Alzheimer, c’è chi lo definisce con maggiore precisione: Berlusconi.

Il Presidente del Consiglio è corso in Abruzzo perché lo hanno avvisato che era pieno di giornalisti: alla notizia del terremoto ha dovuto improvvisare. È sempre stato bravo in questo, a vendersi bene, a farsi la giusta pubblicità, ma gli anni pesano anche per lui ed è ormai chiaro come si stia allontanando dalla realtà, o meglio, con quale superficialità abbia sempre considerato la società che lo circonda.

L’Aquila è una città morta, altri paesi, dove continuano i crolli, presto saranno cancellati dalle cartine geografiche. La terra non ha ancora deciso se fermare la sua rabbia di scosse, gli sfollati ospitati nelle tendopoli d’emergenza sono 28 mila. A loro Silvio comunica sorridente: «Andate lì sulla costa. È Pasqua, state tranquilli. Noi faremo l’inventario delle case danneggiate, voi prendetevi un periodo, paghiamo noi.»

Non una parola su parenti o amici deceduti, neppure una frase di speranza sui dispersi. È Pasqua e bisogna divertirsi, andiamo tutti al mare, pagano loro. Loro chi? La famiglia Berlusconi? La Protezione Civile? L’Europa?

Cosa significa “prendersi un periodo”? Chi ha perso tutto dovrà prendersi un periodo per ricostruire la sua vita, aggrapparsi alla solidarietà altrui, accumulare nel tempo un minimo di pace per trovare la speranza e la forza per ripartire da zero. Forse non è proprio il momento di una gita gratuita in albergo, per una popolazione che ha perso ogni certezza e desidera solo una manciata di energia e di coraggio.

Io mi sento preso in giro di fronte a simili affermazioni inutili, fuori luogo, più simili a promesse elettorali, nel mio condominio “padano” al riparo dai drammi di questi giorni. Sono profondamente offeso da un comportamento privo di civiltà e umanità.

L’agenzia Reuters rincara la dose: “Riguardo agli episodi di sciacallaggio il premier ha commentato: «Se ci saranno episodi di sciacallaggio, lo Stato ci sarà»”. Così sappiamo dove troveranno i soldi per ricostruire l’Abruzzo.

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