A ognuno il suo mestiere

26 settembre 2009 alle 2:49 | Pubblicato su Satira | 1 commento
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A Lourdes sarà letta integralmente la Bibbia da migliaia di volontari. Non in coro, ma a turno, ognuno prununcerà un versetto, un salmo, mezza profezia, l’antecchia di un’epistola.

Parteciperanno all’evento molte celebrità perché la chiesa ama fare le cose in grande, cose della Madonna. Mi aspettavo Obama, Maradona, la regina d’Inghilterra, Vasco Rossi, Dolce & Gabbana. Invece arriva il solito bidone dei riciclati: Pippo Franco, Claudia Koll, Luca Lionello, Amedeo Minghi. Ci manca solo Jonathan del Grande Fratello e sembra una nuova trasmissione domenicale della Rai.

Capite il dramma? Io su queste notizie ci devo fare della satira, se già mi arrivano farlocche su cosa lavoro?

Non sono le parti della Bibbia che non capisco quelle che mi preoccupano, sono le parti che capisco. (Mark Twain)

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Mafia disordinata

24 settembre 2009 alle 0:57 | Pubblicato su Satira | Lascia un commento
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PeterFalk

Ogni appartamento nasconde un anfratto misterioso che, come un demone vorace, inghiotte ogni giorno polvere, piccoli oggetti e ninnoli preziosi.

Dalla tavola casca il tappo dell’aceto e rotola sotto la credenza. I commensali si scambiano sguardi imbarazzati. Chi avrà il coraggio di allungare le mani sotto il pesante mobile alla ricerca del sughero perduto? È andato smarrito per sempre o, poco prima dell’Apocalisse, mentre gli angeli strombazzano, ci verrà restituito e anch’esso si presenterà al Giudizio divino? Poche storie, si fa prima a cambiare il tappo della bottiglia e buonanotte!

Durante i traslochi, quando mezza casa è già negli scatoloni, entrano gli uomini di fatica e i proprietari indicano i mobili pesanti. La credenza viene sollevata che sembra fatta di polistirolo, resta sul pavimento una macchia squadrata, dal contorno chiaro preciso. Il ventre aperto dell’orco defunto restituisce alla luce alcuni simboli del nostro passato: una chiave, una biglia di vetro rosso, una scarpa di bambola, un orecchino della zia Pina, un orecchio del nonno Giacomino.

Leggo che i  Carabinieri di Napoli hanno trovato un mafioso. “Bene!” dico io. Era nascosto dietro un termosifone. Il fatto non mi stupisce, sappiamo tutti quanto sia facile perdere un latitante, neppure il tenente Colombo sarebbe riuscito a scovarlo là dietro. Anzi, adesso vado in cucina a vedere se sotto la credenza mi è finito un camorrista.

Il frutto dell’amor è la papaya

27 gennaio 2009 alle 23:36 | Pubblicato su Satira | Lascia un commento
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raffreddato3

Verbale di trascrizione di conversazione telefonica, in partenza dall’utenza avente il numero 06 4132XXXX in uso al Presidente del Consiglio dei Ministri (centralino di palazzo Grazioli), ed in arrivo all’utenza avente il numero 039 236XXX in uso a Berlusconi Silvio (Macherio), come da decreto del 12.2.2008 emesso dalla Procura della Repubblica di Milano.
In data 27.01.2009 / Durata: 2:52 minuti

Angelino: Pronto?
Silvio: Ghi è?
Angelino: Sono io. Ma dove sei finito, come…
Silvio: “Io” ghi? Ghi sei? Dono duddi uscidi, m’hanno rimasdo solo. Non drovo nebbure una asbirina.
Angelino: Sono Alfy, Silvio, il ministro della giustizia.
Silvio: Ho drendanove di vebbre. Mi fa male duddo…
Angelino: Noi credevamo che ti eri imboscato, invece stai proprio male. Accidenti, allora mi dispiace.
Silvio: Ho le oregghie fredde. Ghe bruddo!
Angelino: Meglio così… cioè… qui è pieno di poliziotti che ci guardano male. Puoi immaginare domani i commenti di… No, aspetta… (incomprensibile) I ragazzi ti vorrebbero salutare…
Silvio: Ba quali ragazzi? Siete un brango di (omissis)…
Angelino: Mandiamo avanti Capezzone, ‘sta bella faccia di bronzo… È il mio idolo! Come si fa a controbattere alle (omissis) che spara al TG1… Ora te lo passo… (rumori)
Silvio: Mi viene da vomidare…
Daniele: Gli italiani sono stufi di uno Stato che sottrae loro centinaia di milioni di euro all’anno per delle inutili intercettazioni, sono stufi di essere spiati e schedati come delinquenti comuni.
Silvio: Dany, sei un gredino!
Daniele: Dai, andava bene, mi pareva buona…
Silvio: Era berfedda, ma basda parlare bene di Obama!
Daniele: Perché no? È popolare, piace alla gente. Finalmente riusciamo a condurre una politica filo-americana senza fare la figura dei lecca (omissis).
Silvio: Non li leggi i giornali? Non i miei, quelli esderi? È andato in diredda tv nel Dubai a dire che è amigo dei musulmani… (starnuto)
Bossi: (rumori) Ci devi capire che non vogliamo il nord pieno di moschee. Lo fai incontrare a me quel negro. Che ce lo mando da Calderoli, e allora sì… (risate)
Silvio: Siede una gabbia di maddi. Maddi da legare!
Gnazio: Comunque sei in una botte di ferro, siamo tutti d’accordo per fermare questo abuso…
Silvio: Vi pago per quesdo…
Gnazio: … un bel “giro di vite”, come dice Capezzone, e leghiamo le mani ai magistrati troppo pignoli. Giusto?
Silvio: Gon guella voce mi fai venire il bal di desda…
Angelino: Vabbè, dai ora andiamo…
Silvio: Avede sborgado?
Angelino: Naaa, oggi niente donne, è stata una riunione di “lavoro”. Tu piuttosto, domani sera…
Silvio: Prondo?
Angelino: Aspetta, mi sposto…
Silvio: Va bene.
Angelino: Sarei su con L. e K., te le ricordi?
Silvio: E come si bossono dimendigare!
Angelino: Invito anche N., ma tu rimettiti! Ce la fai?
Silvio: Ce la faggio sì. Adesso chiamo Scapagnini e mi faccio mandare un lidro di babaya.
Angelino: Di che?
Silvio: Di babaya. Hai capito, non brendermi in giro.
Angelino: Me l’hai insegnato così bene…
Silvio: Ghe cosa? A brendere in giro la gente?
Angelino: (canta) “e Forza Italia, è tempo di credere, dai Forza Italia, che siamo tantissimi…”
Silvio: (risata) (starnuto) Ciao bello, a domani.
Angelino: Rimettiti. Ciao.

(foto tratta dal Corriere.it)

Papalina verde

5 gennaio 2009 alle 7:32 | Pubblicato su Satira | 1 commento
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ratzingergl31

Pedro José María Simón Castellví, autore di un controverso articolo pubblicato sull’Osservatore romano sabato 3 gennaio, ha concesso al nostro blog una breve intervista.

Goodidea: La ringrazio a nome dei miei lettori per aver accettato di discutere delle ripercussioni negative che la pillola anticoncezionale ha sulla nostra effimera vita terrena.
Pedro: L’ufficio stampa della Santa Sede ha controllato il numero di visitatori quotidiani del suo sito. Sono talmente pochi che potrei addirittura confessare i miei dubbi sull’esistenza di Dio senza domani trovarmi nei pasticci.

Goodidea: Sono ateo da sempre, sarebbe carino vedere Dio dare prova della sua esistenza portando al mio blog un migliaio di contatti al giorno.
Pedro: Fai un blog sul calcio e vai tranquillo, oppure ricette di cucina ed estrazioni del lotto, altrimenti buttati sul porno. Abbi fede!

Goodidea: È infastidito dalle affermazioni che definiscono i suoi commenti “fantascienza”?
Pedro: Io rispetto le idee altrui, ognuno è incastrato dal libero arbitrio. “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”, lo ha detto un omosessuale, ma in fondo chi non lo è?

Goodidea: Lei è presidente della Federazione internazionale delle Associazioni dei medici cattolici, non deve essere piacevole essere attaccato dai suoi stessi colleghi.
Pedro: Ma quali colleghi? Secondo te un ginecologo obiettore di coscienza non va contro il giuramento di Ippocrate?

Goodidea: Io penso di sì.
Pedro: Anche io! Lo dico per farti capire che nella medicina ci credo, occorre rispettare un minimo di etica, Santo Cielo!

Goodidea: Come per le staminali, ad esempio.
Pedro: Esatto, la ricerca sulle staminali ha permesso la creazione di nuovi e potenti farmaci. Lo sa quanti cardinali fanno uso di queste medicine?

Goodidea: Non lo so. Quanti?
Pedro: No comment.

Goodidea: È davvero convinto che le tonnellate di ormoni estrogeni rilasciati nell’ambiente possano essere una causa di inquinamento?
Pedro: Non solo, ma sono convinto che siano il principale motivo di innumerevoli disastri.

Goodidea: Tipo il crollo delle Torri Gemelle l’11 settembre…
Pedro: È ovvio! Quei due “cosi” stavano belli ritti da decenni, bombardati da ormoni contro la fertilità, sono venuti giù al primo incidente.

Goodidea: L’impatto di un meteorite con la Terra.
Pedro: Venendo a mancare un equilibrio nel desiderio sessuale, arriva dal cosmo un gigantesco spermatozoo che immagina il pianeta come un enorme ovulo da fecondare. È ovvio che se l’asteroide proviene dall’esterno della nube di Oort si tratta di more uxorio.

Goodidea: Glaciazioni.
Pedro: “Tu mi manchi, amore mio il dolore è freddo come un lungo addio” canta Laura Pausini.

Goodidea: Buco nell’ozono.
Pedro: Quando manca il contatto fisico come possiamo pretendere che il maschio possa riuscire a tappare tali anfratti…

Goodidea: Millennium bug.
Pedro: Era un falso allarme. Che è anche la frase più amata dagli uomini.

Goodidea: Chernobyl.
Pedro: Il povero reattore, non riuscendo a trovare una valvola di sfogo, ha vanamente espulso il suo contenuto. Da qui il termine “polluzione”.

Goodidea: Affondamento della Exxon Valdez.
Pedro: Neppure i marinai riescono più a divertirsi fra loro, non fanno che dormire o distrarsi con la televisione. La situazione è drammatica!

Goodidea: Estinzione dei dinosauri.
Pedro: Quei poveri animali erano enormi, i loro genitali altrettanto grandi. Pochi grammi di estrogeni e un’erezione da un quintale ha fatto “puf”…

Goodidea: Disboscamento.
Pedro: L’Amazzonia non è il paese delle belle e disponibili amazzoni. Gli stessi alberi secolari si abbattono da soli…

Goodidea: Desertificazione.
Pedro: La pillola contro la procreazione trasforma distese erbose in pianure di sabbia. È logica allo stato puro.

Goodidea: Epidemia di peste.
Pedro: Uhm… Ostia, questa non la so…

Goodidea: “Ostia” sarebbe una bestemmia.
Pedro: È vero. Mi è scappata e ne sono pentito. Occorre una penitenza…

Goodidea: Il sito di Metilparaben due volte a settimana per un mese.
Pedro: Piuttosto mi metto a regalare preservativi in Piazza San Pietro!

L’etica della sofferenza

12 novembre 2008 alle 23:22 | Pubblicato su Satira | 1 commento
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nosmile

Com’è noto, la legge sulla fecondazione assistita proibisce la diagnosi preimpianto degli embrioni, ottenuti in vitro, da inserire nell’utero materno. Salvo poi consentire, con una schizofrenica capriola, l’aborto degli embrioni stessi, qualora risultassero “imperfetti”.
Presso l’università La Sapienza di Roma, il biologo Francesco Fiorentino ha fatto ricorso a un metodo (già sperimentato negli Usa) che consiste nella biopsia di un ovocita materno non ancora fecondato. Tale metodo permette naturalmente di prevenire soltanto le malattie che si trasmettono per via femminile, ma fra queste vi sono disturbi genetici gravissimi, come la sindrome di Down, la betatalassemia, la fibrosi cistica, la distrofia muscolare e molte altre. Grazie alla nuova tecnica diagnostica è nata una bimba sanissima a una donna portatrice di una sindrome rara e molto grave, che colpisce il sistema nervoso e per la quale non esiste cura.
È evidente che si tratta di un sistema che non tocca l’embrione e quindi non dovrebbe (non potrebbe) suscitare reazioni di tipo etico da parte dei settori più attenti all’ortodossia cattolica. Viceversa Lucetta Scaraffia è già pronta a piazzare qualche paletto, parlando di “selezione eugenetica“.
Credo che sia arrivato il momento di spiegare l’evidenza a chi pensa che il desiderio di avere figli sani sia un aspetto del moderno consumismo, che spinge tutti a sognare di sfoggiare cose più belle di quelle del nostro vicino di casa. O peggio, che sia il timore di una vita fatta di sacrifici e di rinunce.
Non è così: se un genitore desidera un figlio sano non è per svicolare di fronte alla propria sofferenza, ma per non infliggere sofferenza a chi si ama di più. Per non sentirsi colpevole di un atto consapevole di crudeltà. I genitori non hanno paura delle rinunce e dei sacrifici, ma temono quelli che dovrebbero affrontare i loro figli.
Quindi, se per meritare la salvezza eterna, è proprio necessario mettere al mondo un infelice, magari vale la pena di rischiare. Io scommetto che il Padreterno è meno fondamentalista della Scaraffia.

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